Scopo di questa sezione è quello di fornire un panoramica sugli schemi contrattuali tipici con i quali è possibile attualmente regolare il rapporto di lavoro in Italia. Daremo particolare risalto a quelle forme introdotte dalla recente riforma Biagi ispirate a cogliere le esigenze di flessibilità dettate dal mercato del lavoro. L'obiettivo che ci poniamo è quello di fornire:
Oggi parleremo del lavoro occasionale di carattere accessorio. Il lavoro occasionale di carattere accessorio tende a migliorare le possibilità di inserimento lavorativo di quelle fasce deboli, per opportunità di lavoro all’interno delle famiglie o negli enti senza scopo di lucro. Il lavoratore può essere adibito a delle mansioni stabilite, quali: · Piccoli lavori domestici · Insegnamento privato · Lavori di giardinaggio, pulizia · Realizzazione di manifestazioni sociali, sportive culturali · Lavori all’interno di enti pubblici e associazioni di volontariato nell’ambito di lavori di emergenza o di solidarietà. Limiti imposti allo svolgimento di tale attività lavorativa sono duplici, di natura: · Temporale: l’attività non può essere svolta per più di 30 giorni durante l’anno. · Del Corrispettivo erogato: i compensi non possono essere superiori a tremila euro nel corso dell’anno. Particolare è la procedura con cui il lavoratore ed il datore di lavoro possono attivarsi per poter fruire di tale schema contrattuale:
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