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 Thin capitalization, contrasto all'utilizzo fiscale della sottocapitalizzazione

   

Studio Marconi

 

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Che cosa stabilisce la norma:

L’art. 98 del Nuovo T.U.I.R.  combatte il fenomeno, di natura  elusiva, con il quale il socio, anziché apportare capitale proprio alla società partecipata, la finanzia, direttamente o indirettamente, gravandola di interessi passivi. In tal modo, infatti, il reddito della società partecipata si riduce e non vengono erogati dividendi. In più la società è sottocapitalizzata.
La norma sulla Thin capitalization (capitalizzazione sottile) si pone come obiettivo, quello di penalizzare l’indebitamento societario oltre una determinata soglia verso i soci che posseggano una percentuale di capitale pari o superiore al 25 e le società controllate, di fatto, o di diritto, dai soci qualificati; i familiari, se il socio qualificato è una persona fisica).
La ratio è quella di individuare un limite ultimo all'indebitamento, superato il quale non è più consentita la deducibilità integrale degli interessi passivi pagati dalla Società come costo del finanziamento ottenuto. Oltre tale limite si tratta di calcolare la quota indeducibile di interessi passivi.
 

Il meccanismo opera in questo modo:

Se il rapporto tra la consistenza media dei finanziamenti e la quota di patrimonio netto contabile è superiore di 4 a 1, la norma considera eccedenti i finanziamenti, con conseguente indeducibilità degli interessi passivi relativi a tale eccedenza (per il 2004, primo anno d’applicazione, il predetto rapporto è stato fissato in 5 a 1).

 

A chi si applica la Thin Capitalization:

Il principio della Thin Capitalization sia applica a tutte le imprese, ad esclusione di:

  • Banche e altri soggetti intermediari del credito

  • Imprese con ricavi inferiori al limite previsto per l’applicazione degli studi di settore (5.164.569 euro), eccetto quelle la cui attività esclusiva o prevalente sia quella di assunzione di partecipazioni

  • Società i cui soci qualificati siano gli organi e le amministrazioni dello Stato o gli altri soggetti elencati nell’art. 74 del Tuir (comuni, comunità montane, province, regioni, ecc.).

 

Quali  sono finanziamenti presi in considerazione per il calcolo

Ai fini dell’applicazione delle disposizioni sulla Thin Capitalization, rilevano i finanziamenti, erogati e/o garantiti, derivanti da:

  • Mutui

  • Depositi di denaro

  • Ogni altro rapporto di natura finanziaria

I finanziamenti s’intendono garantiti dai soci o loro parti correlate se assistiti da garanzie reali, personali e di fatto forniti da detti soggetti anche mediante comportamenti ed atti che, pur non costituendo formalmente una prestazione di garanzia, ottengono lo stesso effetto economico.

 

Vedi anche:
Le novità fiscali introdotte dal nuovo T.u.i.r.
Il regime di tassazione per trasparenza
Lista  attività definite commerciali per le quali applicare la Partecipation exemption