Il decreto
Legislativo 6/2003 (Riforma Vietti) ha determinato l'obbligatorietà dell'introduzione
della fiscalità
differita negli schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico. Prima della
riforma, tale disposizione era stata raccomandata dal dal Principio
Contabile n.25, emanato nel marzo 1999 dai Consigli Nazionali dei Dottori
Commercialisti in Italia e dallo IAS n.12, "Income Taxes" in
campo internazionalema non vigeva l'obbligo della sua applicazione. La ratio era,
ed è tuttora, quella di imputare sulla produzione del reddito corrente
esclusivamente le imposte d'esercizio da esso riferite, eliminando eventuali
interferenze dovute al differimento nel tempo di parte o tutte le
imposte. Il non rispetto di tale principio avrebbe infatti minato la
redazione del bilancio in uno dei postulati fondamentali:
quello della competenza economica. Il problema della fiscalità
differita e della sua rappresentazione si pone perchè, nel calcolo delle
imposte, (IRES ed IRAP), si deve far riferimento all'utile di bilancio prima
dell'applicazione delle stesse. Tale risultato è esclusiva conseguenza
dell'applicazione delle norme civilistiche. Successivamente, vengono
apportate modifiche in aumento e in diminuzione, secondo quanto
disposto dalla normativa fiscale, (si pensi ad esempio ad un costo
parzialmente o totalmente indeducibile o ad un ricavo considerato non
imponibile).
Per ciò che attiene alla fiscalità differita in bilancio si tratta
di
distinguere, tra le differenze sopra menzionate, quelle che possono assumere un carattere permanente
da quelle che generano un effetto temporaneo.
1) Le prime (si pensi alle spese di rappresentanza ad esempio)
sono variazioni del reddito civilistico
destinate a non compensarsi in futuro con variazioni di segno opposto. 2) Le seconde, invece,
se anche voci di costo totalmente deducibili, devono semplicemente essere
dedotte o tassate in periodi
successivi rispetto a quello di produzione del reddito. E' solo in questo caso chele differenze temporanee impongono l'obbligo di tener conto
della fiscalità differita.
A seconda dell'operazione di
rettifica generata da una delle voci sopra citate si dovrà calcolare e tener
conto delle:
Imposte anticipate,
rappresentate in bilancio come
crediti per imposte pagate anticipatamente rispetto al periodo di competenza
temporale, che saranno recuperate quando gli oneri diventeranno fiscalmente
deducibili
Imposte differite, rappresentate in bilancio
come costi di competenza dell'esercizio, da rilevare in contropartita di un
apposito fondo imposte differite che si estinguerà col pagamento dei futuri
debiti tributari connessi.
L'operazione sopra citata, ancorchè obbligatoria in seguito all'introduzione
della riforma,
apporterà quelle modifiche
nell'esercizio di competenza del componente positivo o negativo di reddito
in grado di bilanciare l'effetto fiscale da esso generato.
Tecnicamente, per una corretta
imputazione delle voci all'interno degli schemi di conto economico e Stato
Patrimoniale si è posta l'Esigenza di inserire queste nuove voci:
16STATO
PATRIMONIALE5
ATTIVO
PASSIVO
C.II.4-bis:
"Crediti Tributari"
B.2
(integrazione): "Fondi per rischi ed oneri: per imposte, anche
differite"
C.II.4-ter:
"Imposte anticipate"
CONTO ECONOMICO
Voce
22 C.E (integrazione): imposte sul reddito dell'esercizio: correnti,
differite e anticipate
La validità dell'iscrizione di
tali poste in bilancio è comunque subordinata ad una "ragionevole certezza" che in
futuro le imposte prepagate si possano compensare con le imposte
future in ragione di un incremento del livello imponibile e di imposte a
debito da liquidare.
Strettamente legato all'introduzione
delle nuove poste è l'obbligo di dare notizia in Nota integrativa,
attraverso un apposito prospetto delle seguenti informazioni:
Descrizione delle differenze
temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite,
specificando le aliquote applicate e le variazioni rispetto al precedente
esercizio, le voci escluse dal computo e le relative motivazioni;
L'ammontare di imposte anticipate contabilizzato in bilancio attinente a
perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti (anche le perdite fiscali
riportabili, difatti, generano imposte anticipate, dato che il carico
tributario futuro sarà ridotto negli esercizi di utilizzazione della perdita
in compensazione);
L'ammontare non ancora contabilizzato e la relativa motivazione.
Esempio calcolo imposte anticipate originate da
spese di manutenzione e riparazione
A Titolo di
esempio si procede ora al calcolo delle imposte anticipate generate a
fronte di spese sostenute per costi di manutenzione e riparazione
nell'Esercizio 2004.
Ipotesi:
Beni
strumentali iscritti all'1/1/2004 nel registro dei beni
ammortizzabili: €.330.544,37
Su
tali beni vige un contratto di manutenzione, il cui valore è pari ad
€.
41.318,05,
da corrispondersi in canoni annui pari ad €. 3.098,74
Il
giorno 30/09/2004 viene ceduto un bene Strumentale del valore
pari ad €.15.493,71 .
Dati forniti
Beni iscritti all'1/1/2004 nel
registro beni ammortizzabili
330.544,37
Beni su cui vige contratto di
manutenzione (1/8 del valore)
41.318,05
Canone annuo
3.098,74
Bene ceduto al 30/09/2004
15.493,71
Costi di manutenzione liquidati
nell'esercizio (compresi i 3.098,74 di canone)
22.724,10
Per l'Anno 2004 la quota parte di spese di
manutenzione e riparazione deducibili, in applicazione delle
disposizione delle norme del T.U.I.R sarà pari a:
Spese manutenzione deducibili per
l'anno 2004
Canone annuo
3.098,74
Per beni ceduti al 30/09/2004
(5%*15.493,71*8/12)
516,46
Quota 5% sugli altri beni
(273.722,20)*
13.686,11
TOTALE**
17.301,31
Calcolo imposte da suddividere in 5
esercizi
Costi man/ripar. liquidati
nell'anno 2004 corrispondente a 22.724,10
22.724,10
Costi deducibili nell'esercizio**:
17.301,31
17.301,31
Differenza da suddividere nei 5
anni successivi: (1/5)
5.422,80
Quota annuale da suddividere
1.084,56
L'eccedenza
pari ad €. 5.422,80
determinerà imposte anticipate in ragione di:
Calcolo imposte anticipate
Ires (33%*5.422,80)
1.789,52
Irap (4,25%*5.422,80)
230,47
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE
2.019,99
*330532,40 ( totale) meno 41318,05 meno
15493,71) = 273722,20