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GUIDA AL
RAVVEDIMENTO OPEROSO
Il
Ravvedimento operoso consente la regolarizzazione
spontanea di taluni errori e omissioni in sede di calcolo dell’Imposta. (Vedi a
tal riguardo
l’Art. 13 del D.Lgs. 18.12.1997, n. 472).
N.B: IL DECRETO
185/2008 RECANTE: "misure
urgenti per il sostegno alle famiglie, lavoro, occupazione e imprese" HA
MODIFICATO L'IMPORTO DELLE SANZIONI DA APPLICARE PER ACCEDERE ALL'ISTITUTO DEL
RAVVEDIMENTO OPEROSO. VI CONSIGLIAMO DI VISITARE QUESTA PAGINA, CHE RIPORTA LA
MISURA DELLE NUOVE ALIQUOTE PERCENTUALI.
La
ratio che sottende all’utilizzo di questo strumento è
quella, da parte dell’Amministrazione Finanziaria, di derimere
contenziosi futuri con i contribuenti, riducendo così i costi dell’accertamento.
Al
fine di incentivare la spontanea regolarizzazione
delle violazioni commesse, la nuova disciplina del ravvedimento operoso prevede
determinate riduzioni della sanzioni applicabili, la cui entità
varia a seconda della tempestività del ravvedimento e del tipo di
violazioni.
Importante :
l’articolo 13, co. 1 del D.Lgs. 472/1997 stabilisce che il contribuente non può
avvalersi del ravvedimento nell’ipotesi in cui siano già iniziate talune
attività di verifica da parte dell’Amministrazione finanziaria.
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La regolarizzazione
è possibile per i seguenti tipi d’imposta:
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La natura della regolarizzazione
deve riguardare: |
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Omessi o insufficienti versamenti
-
Errori formali:
l’imposta
versata è stata comunque versata correttamente
-
Errori sostanziali:
incidono sul versamento dell’imposta che risulta
carente o assente
-
Omessa presentazione della dichiarazione o denuncia anche di
inizio/variazione dell’attività.
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Sono altresì ammissibili regolarizzazioni
per altre tipologie di imposte quali: |
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Omessi
o insufficienti versamenti: |
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Si procede al
versamento dell’imposta dovuta, maggiorato di una
sanzione pari al:
-
3,75% (corrisponde ad 1/8 della sanzione
ordinaria prevista pari al 30%) dell’imposta a debito se la regolarizzazione avviene entro 30 giorni dalla data di
scadenza.
-
6,00% (corrisponde ad 1/5 della sanzione
ordinaria prevista pari al 30%) dell’imposta a debito se la regolarizzazione avviene oltre i 30 giorni dalla data di scadenza.
-
Versamento degli interessi legali moratori
pari ad un tasso pari al 3,00% annuo
(dall’01/01/2008),calcolati giornalmente
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Errori
formali:
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Per tale tipologia
di errori è l’Agenzia delle Entrate che deve
giudicare la punibilità o meno di tali violazioni. Di solito vige il
principio più favorevole nei confronti del contribuente. |
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Errori sostanziali: |
Si procede in questo modo:
-
Si sana l’oggetto della sanzione (Esempio: per una
dichiarazione irregolare si provvede all’invio di una
dichiarazione sostitutiva in luogo di quella infedele)
-
Si
versano gli interessi
moratori maturati giorno per giorno al tasso di interesse
legale.
-
Si paga
di 1/5 della sanzione determinata per
quel tipo di violazione.
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Omessa presentazione della
dichiarazione: |
Si procede in questo
modo:
-
Si presenta
una dichiarazione annuale (Iva o dei redditi) tardiva entro
90 giorni
-
Si paga 1/8
della sanzione prevista per l’omessa dichiarazione
-
Si versa
il 3,75%
(corrisponde ad 1/8 della sanzione ordinaria
prevista pari al 30%)
dell’imposta a debito se la regolarizzazione
avviene entro 30 giorni dalla data di scadenza
(nell’ipotesi che dalla dichiarazione scaturisca un’’imposta a debito)
-
Si versa
il 6,00%
(corrisponde ad 1/5 della sanzione ordinaria
prevista pari al 30%)
dell’imposta a debito se la regolarizzazione
avviene oltre i 30 giorni dalla data di scadenza (nell’ipotesi che dalla dichiarazione scaturisca un’’imposta a
debito)
-
Si pagano
le eventuali imposte risultanti
dalla dichiarazione tardiva e gli eventuali interessi moratori
calcolati giorno per giorno al tasso legale.
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Calcolo degli interessi moratori:
Per il calcolo degli
interessi legali moratori si procede in
questo modo:
Interesse legale ( 3,00%) X imposta
a debito X giorni trascorsi dalla data di scadenza)/36.500
Esempio: Pagamento imposta a debito (irpef) pari a
1000, risultante da dichiarazione
Ritardo: del pagamento: 15 giorni
interessi: 1000 X 3,0 X 15 / 36500 = 1,23
sanzione: 3,75 *1000
= 37,50
Totale: (1,23 + 1000 + 37,50) = €. 1038,73
L’irregolarità viene
sanata:
-
Con il pagamento del
modello F24
-
Con la presentazione, eventualmente,
della dichiarazione tardiva o sostitutiva.
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Codici tributo utilizzati per il
ravvedimento - Modello F24
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Sanzione
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Codice
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Sanzione pecuniaria IRPEF
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8901
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Sanzione pecuniaria addizionale regionale all'IRPEF
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8902
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Sanzione pecuniaria addizionale comunale all'IRPEF
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8903
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Sanzione pecuniaria IVA
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8904
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Sanzione pecuniaria IRPEG
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8905
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Sanzione pecuniaria sostituti di imposta
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8906
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Sanzione pecuniaria IRAP
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8907
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Sanzione pecuniaria altre II.DD.
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8908
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Sanzione pecuniaria imposta sugli intrattenimenti
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8909
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Sanzione pecuniaria IVA forfetaria
connessa a imposta sugli intrattenimenti
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8910
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Sanzioni pecuniarie altre violazioni
tributarie relative ad imposte sui redditi relative imposte sostitutive IRAP
e IVA ravvedimento
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8911
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Sanzioni pecuniarie relative
all'anagrafe tributaria ed al codice fiscale imposte sui redditi relative
imposte sostitutive IRAP e IVA ravvedimento
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8912
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Sanzioni pecuniarie imposte sostitutive delle imposte sui redditi
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8913
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Codici relativi agli
interessi da ravvedimento |
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Interessi sul ravvedimento - IRPEF |
1989 |
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Interessi sul ravvedimento
- IRES |
1990 |
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Interessi sul ravvedimento
- IVA |
1991 |
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Interessi sul ravvedimento
- Imposte sostitutive |
1992 |
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Interessi sul ravvedimento
- IRAP |
1993 |
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Interessi sul ravvedimento
- Addizionale Regionale |
1994 |
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Interessi sul ravvedimento
- Addizionale Comunale |
1995 |
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Modello F24 compilato in modo erroneo: |
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L’errore può essere sanato recandosi presso l’Agenzia delle Entrate,
presentando un’istanza di rettifica, indicando
l’errore commesso ed indicando la relativa correzione. |
Istanza corrrezione errore Modello F24
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esempi di ravvedimento:
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Irregolarità nell'elaborazione del modello F23: |
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Analogamente, anche
per il modello F23 si procede alla
presentazione dell’Istanza di rettifica presso l’ufficio indicato sul modello.
Nell’ipotesi l’errore riguardi specificatamente il codice
ufficio, si consiglia di inviare due diverse comunicazioni, una presso
l’Ufficio indicato erroneamente e l’Altra presso l’Ufficio di competenza.
Ipotesi di
utilizzo di un credito inesistente o in maniera superiore al dovuto:
Chi incorre
nell’errore di effettuare il pagamento di un
tributo utilizzando a compensazione un’altra tributo a fronte del quale il
credito dichiarato risulta insussistente
può sanare l’irregolarità procedendo al versamento:
Codici da utilizzare:
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Ravvedimento della Tassa
annuale per la numerazione
e la
bollatura dei libri sociali: |
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Attenzione al ravvedimento di tale tipologia di imposta poiché la stessa presenta delle
particolarità.
Per regolarizzare
la violazione occorre:
a) versare sul modello F24 la tassa
annuale maggiorata degli interessi legali 2,5% per le annualità successive al
primo anno di attività.
Per il
contribuenti al primo anno d'attività il versamento va effettuato sul
bollettino di conto corrente postale n.
6007 intestato all'Ufficio del Registro di Roma - Tassa Concessioni
Governative.
b) per quanto riguarda la sanzione
va così definita:
- se la regolarizzazione
viene effettuata entro 30 giorni dalla data di violazione dell'obbligo, la
sanzione viene ridotta ad 1/8 del 100% della tassa dovuta, ovvero pari al 12,5% dell'imposta non versata (100 /
8 = 12,5);
- se la regolarizzazione
viene effettuata successivamente al termine di cui al punto precedente, ma entro
1 anno dall'omesso versamento, la sanzione è ridotta ad 1/5 del 100%
dell'imposta dovuta, ovvero 20% ( 100 / 5 = 20);
Si ricorda che l'imposta va versata tramite modello F24,
(Codice tributo 7085) mentre la sanzione sul modello F23, indicando il Codice
Tributo 678T.
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Esempio: |
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La Società Autotrasporti Verdi S.p.a versa la tassa per un importo pari
ad Euro 309,87 in data 30/03/2004 anziché 16/03/2004.
·
Calcolo
gli interessi dal 17/03/2004 al 01/04/2004, (ritardo pari a 15 giorni):
€. 309,87 x 15 x 2,5% = €. 0,32
L'imposta di €. 309,87 maggiorata
degli interessi di €. 0,32 andrà
versata sul modello F24 con codice tributo 7085,
anno di riferimento 2004.
·
Calcolo
della sanzione:
€. 309,87 x 12,5% = €. 38,73
La sanzione di €. 38,73
andrà versata sul modello F23 con codice tributo 687T - "Sanzione pecuniaria
tasse sulle concessioni governative".
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