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L'ACCONTO IRPEF

   

Studio Marconi

 

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Obbligo di corresponsione dell'acconto  

 

L’acconto Irpef è  l'imposta da corrispondere all'erario da parte dei  contribuenti persone fisiche  quale anticipo sui redditi per l'anno in corso. Per calcolare se sia dovuto il pagamento si tratta di verificare l’importo dell’imposta calcolata con la dichiarazione dei redditi relativa all'anno precedente. L’obbligo della corresponsione scatta al superamento di €.  51,65 di imposta a debito. In tal caso l’importo da versare è pari al 99% dell’imposta.

 

ESEMPIO RIDUZIONE ACCONTO DAL 99% ALL'82%

(a seguito aggiornamento del 23/11/2011)

 

Modalità di versamento

 

Il contribuente che deve effettuare il pagamento deve necessariamente:

  • Versare tale importo in unica soluzione (entro il mese di novembre) se l'importo dovuto è inferiore ad euro 259,26

 

Ha facoltà, nel caso l'importo sia superiore a tale cifra:

  • Versare in due rate (40 % la prima, da pagare entro il termine previsto per il saldo dell'imposta relativa all'anno precedente; 60% la seconda, da pagare entro il mese di novembre) se l'importo dovuto è pari o superiore a euro 259,26.

 

AGGIORNAMENTO DEL 23/11/2011



Scende di 17 punti percentuali all'82% l'acconto sull'Irpef di novembre per il 2011.
Il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell'acconto Irpef è stato previsto per il periodo d'imposta 2011. Ne consegue che l'acconto Irpef dovuto entro mercoledì 30 novembre ammonterà all'82% anziché al 99% per cento. La differenza sarà versata a giugno del 2012.

 

PER I CONTRIBUENTI CHE HANNO GIA' OPERATO IL PAGAMENTO:

  • Ai contribuenti che hanno già versato l'acconto al 99% spetta un credito d'imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24.


PER I CONTRIBUENTI CHE HANNO ELABORATO IL MODELLO 730:

  • Per coloro che si sono avvalsi dell'assistenza fiscale, i sostituti d'imposta tratterranno l'acconto applicando la nuova percentuale dell'82%. Qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare tale riduzione, i sostituti d'imposta provvederanno a restituire nella retribuzione erogata nel mese di dicembre le maggiori somme trattenute.
     

NEL CASO IN CUI I SOSTITUTI NON SIANO IN GRADO QUANTIFICARE LA RIDUZIONE:

  • Nel caso in cui i sostituti d'imposta non siano in grado di riconoscere la riduzione dell'acconto sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011, gli stessi dovranno comunque restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione successiva.

 

Versamento su base previsionale

 

Il contribuente che ritiene di dover versare una minore imposta sui redditi da dichiarare nella successiva dichiarazione ha facoltà di calcolare l'acconto in relazione ai redditi previsti.  Per fare questo dovrà elaborare una bozza di dichiarazione e compiere una calcolo previsionale della seconda rata d’acconto.

 

ESEMPIO RIDUZIONE ACCONTO

 

Il Signor Mario Rossi, a seguito dell'elaborazione del modello unico 2011 ha conteggiato un' imposta IRPEF a debito  pari a 1.000,00. Tale ammontare è stato versato all'erario nel mese di luglio, tramite il modello F24. Scatta l'obbligo, per tale contribuente, di versare l'imposta in acconto, per un importo pari al 99% (euro 990,00). La somma in questione è stata versata, per un importo pari al 40% (euro 396,00) nel mese di luglio, contestualmente al versamento del saldo menzionato. Entro il 30 novembre il contribuente avrebbe dovuto versare la rimanente parte (euro 594,00) pari al 60%. A seguito della richiamata riduzione (dal 99 all'82%) l'entità complessiva dell'imposta annuale da corrispondere in acconto è pari ad euro 820,00 euro. L'importo del versamento da operare entro il 30 novembre, decurtata la prima rata in acconto, sarà quindi pari ad euro 424,00.

 

Calcolo erroneo

 

Il contribuente che si renderà conto di aver compiuto una valutazione sbagliata, ovvero avrà pagato un importo minore rispetto a quello effettivamente dovuto avrà a disposizione l'istituto del Ravvedimento operoso per regolarizzare la propria posizione.  Tale opportunità è valida fino alla scadenza del termine della presentazione della dichiarazione dei redditi. Al di là di tale termine   scatterà la sanzione del 30% sulle somme non versate, o versate in meno, oltre agli interessi.

 

ULTERIORI INFORMAZIONI RELATIVE ALL'ACCONTO IRPEF DISPONIBILI SUL NOSTRO BLOG

 

 

 

Versamento dell’acconto IRPEF per i contribuenti che si avvalgono della “cedolare secca”:


Il contribuente che ha aderito alla CEDOLARE SECCA può rideterminare il reddito e l’imposta al fine del calcolo dell’acconto IRPEF. Se la cedolare secca è applicabile per tutto l’anno occorre rideterminare l’imposta senza tener conto del reddito prodotto dall’affitto, e versare il 99%.
N.B: Se nel corso dell’anno il contribuente si avvale della cedolare secca solo per una parte, per il calcolo dell’acconto si dovrà tener conto dei mesi in cui il reddito era assoggettato ad IRPEF.

 

SAPERNE DI PIU'

 

ACCONTO GESTIONE SEPARATA INPS:

 

  • Il contributo viene calcolato tenendo conto del reddito professionale dichiarato ai fini IRPEF (quadro RE sez. I del modello Unico) e deve essere versato come segue:

  • PRIMA RATA DI ACCONTO, pari al 40% del contributo dovuto per l’anno precedente, da versare entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi

  • SECONDA RATA DI ACCONTO, pari al 40% del contributo dovuto per l’anno precedente, da versare entro il 30 novembre insieme all’acconto IRPEF
    saldo, da versare nell’anno successivo, entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi

 

ACCONTI VERSATI IN ECCESSO: ARRIVANO I CODICI TRIBUTI PER OPERARE LA COMPENSAZIONE:

I contribuenti che non hanno beneficiato della riduzione dell'acconto irpef possono già da subito recuperare la differenza, operando una compensazione mediante il modello f24.
L'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo: 1797 (per i contribuenti minimi) 1844, (cedolare secca), rinominato il 4035 (compensazione eccedenza irpef).

 


ESEMPIO F24 PER COMPENSAZIONE ACCONTO PAGATO IN ECCESSO

 

 

 

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