L’acconto Irpef è l'imposta da corrispondere all'erario da parte dei contribuenti persone fisiche quale anticipo sui redditi per l'anno in corso. Per calcolare se sia dovuto il pagamento bisogna verificare l’importo dell’imposta calcolata con la dichiarazione dei redditi relativa all'anno precedente. L’obbligo della corresponsione scatta al superamento di €. 51,65 di imposta a debito. In tal caso l’importo da versare è pari al 98% dell’imposta.
Il contribuente che deve effettuare il pagamento deve necessariamente:
Ha facoltà, nel caso l'importo sia superiore a tale cifra:
Il contribuente che ritiene di dover versare una minore imposta sui redditi da dichiarare nella successiva dichiarazione ha facoltà di calcolare l'acconto in relazione ai redditi previsti. Per fare questo dovrà elaborare una bozza di dichiarazione e compiere una calcolo previsionale della seconda rata d’acconto.
Il contribuente che si renderà conto di aver compiuto una valutazione sbagliata, ovvero avrà pagato un importo minore rispetto a quello effettivamente dovuto avrà a disposizione l'istituto del Ravvedimento operoso per regolarizzare la propria posizione. Tale opportunità è valida fino alla scadenza del termine della presentazione della dichiarazione dei redditi. Al di là di tale termine scatterà la sanzione del 30% sulle somme non versate, o versate in meno, oltre agli interessi.
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